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Le mani dell’Umanità

Le mani dell’Umanità

Ciao Gianluca grazie per la condivisione e grazie per la domanda.
Avevo intravisto il link in giro senza trovare il tempo di leggerlo.

E anche ora che l’ho scorso velocemente – come marxiano ecologista libertario disincantato non amo gli articoli prolissi dove la parola ‘sinistra’ compare per più di due volte – mi vien voglia di raccontarti cosa ne penso, da tempo ormai, in merito:
sia come Carabiniere, che come funzionario dei Servizi Sociali e più recentemente come Maestro elementare mi sono convinto che la nostra sia una società monca … e se la mano è l’organo dell’intelligenza – diceva Montessori e le neuroscienze hanno confermato – allora siamo anche destinati a rincitrullirci.

Mi spiego meglio: in pattuglia o sui ‘mortali’, a colloquio con le operatrici socio-assistenziali, o in aula ho capito che alcune persone hanno un ruolo più importante di tutte le altre … sono quegli uomini e quelle donne che decidono/scelgono o si trovano ad essere le ‘mani della società’, quelle che toccano le persone per prendersene cura, per aiutarle, risollevarle … ed è lì che l’intelligenza sociale dovrebbe nascere e trasformare l’intero organismo.

Nell’articolo si parla di infermieri e di altri mestieri di cura, che poi sono i meno retribuiti e i meno considerati socialmente; ma che nel momento della debolezza, della fragilità, del bisogno sono quelli capaci di dare vero sostegno … oppure no … Perché il nostro organismo sociale di queste mani non ha cura,
e tu lavorando in campagna sai meglio di me quanto sia importante una mano sana, pronta e allenata per poter fare le cose a dovere, senza rischi e con profitto.

E infine sì, sono d’accordo con Naomi: la cura, la manutenzione, l’attenzione alla fragilità, alla diversità e l’ascolto sono la salvezza dell’Umanità e del Pianeta … tutto il resto è una rincorsa stanca ad una sopravvivenza di corto respiro e miope.

Spero di non essere risultato troppo poco ottimista, ma molto dipende dalla stanchezza morale di questa mia fase di vita.

Saluti a tutta la combriccola allargata.

Ciao

Aldo

[grazie a G. Bergiante di Terrevive a Gargallo per la condivisione di
https://www.internazionale.it/opinione/laurie-penny/2017/07/16/prendersi-cura-naomi-klein]

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